Museo storico

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“Esiste già un museo telegrafico… La posta, che è un grande elemento di civiltà, deve pure avere il suo Museo, ed il Ministero intende ora formarlo” (Bollettino ufficiale del 1891)”

Così venica istituito il Museo storico, arricchendo la preesistente raccolta di telegrafi proveniente dagli Antichi Stati d’Italia con gli oggetti a testimonianza delle attività degli uffici postali.

Presso la sede del complesso ministeriale dell’Eur, il Museo rappresenta secoli di storia del comunicare attraverso gli strumenti che hanno consentito all’uomo di dialogare a distanza. Un percorso logistico e tematico che offre un continuum culturale… per vivere un museo.

La raccolta filatelica, iniziata nel secolo scorso da Emilio Diena comprende circa 980.000 pezzi tra francobolli, bozzetti, (adottati e non , oltre 4.000), prove di colore, interi postali , bollettini illustrativi. Il settore di marcofilia comprende oltre 80.000 pezzi tra bolli e suggelli.

La raccolta di oggetti vari è costituita da oltre 3.000 cimeli di vario genere: telefoni, telegrafi, radio, televisioni, bollatori, stemmi, cassette di impostazione etc.

La documentazione di archivio storico comprende oltre 4.000 documenti di corrispondenza degli Antichi Stati Italiani: semplici lettere, avvisi, comunicazioni o manoscritti composti da una o più pagine, regolamenti, quotidiani, carte geografiche.

Il patrimonio librario offre un migliaio di testi antichi e moderni, pubblicazioni a carattere periodico (bollettini e riviste) e recenti monografie.

Da qualche anno il Museo offre una anteprima del suo patrimonio attraverso il sistema informatico di catalogazione Samira, per condividere con gli utenti lo straordinario patrimonio conservato nella sede museale. Le schede di catalogazione dei beni sono pienamente aderenti alle normative emanate dall’ICCD, corredate dai relativi riferimenti cronologici e bibliografici, dalle immagini e dagli eventuali filmati disponibili.

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