Alessandro, un carabiniere davvero speciale

Biblioteca Storica, 14 febbraio 2020, ore 15

alla presenza di rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, presentazione del libro di Mauro e Alessandro Messina

Oggi è il 14 febbraio, giorno degli innamorati, giorno dell’amore.
Sono contento di questa coincidenza perché il libro che andremo a presentare è un libro di amore di un padre (Mauro), di una madre (Cinzia), di un fratello (Marco) nei confronti di Alessandro, un ragazzo con la sindrome di Down che, come è scritto nel libro, “è
sempre sorridente e gioioso in tutto ciò che fa, al punto che spesso ci ritrovavamo a guardarlo cercando di capire dove la sindrome lo avesse colpito”.
Mi si permetta di leggere altri passi del libro perché, secondo me, esprimono molto meglio di qualsiasi commento, il tono leggero, ironico ma profondo del racconto di Mauro.
“La nostra vita con Alessandro è piena di emozioni, non abbiamo mai preteso niente da lui ma tutto quello che ci ha donato e ci dona ci entusiasma sempre come i primi giorni”.
E ancora: “A distanza di anni, ringrazio quel Qualcuno che aveva un Down e non sapeva a chi darlo. Ha scelto me, che avevo una famiglia serena e la maturità necessaria per farlo felice”.
Alessandro, ce lo racconta il papà Mauro, ha un amore viscerale per l’Arma dei carabinieri, un amore che lo porta a vivere proprio come se fosse un carabiniere: indossa una divisa abbastanza simile a quella dell’Arma, divisa che aveva ordinato a un negozio
specializzato: “dal camerino uscì un carabiniere quasi perfetto, petto in fuori, scarpe nere comprate per l’occasione, camicia bianca, il cravattino nero e Cappello Police in testa”. Alessandro inoltre scarica da Internet tutti i moduli riguardanti i vari aspetti
burocratici/amministrativi inerenti l’Arma, conosce a menadito tutti i gradi militari.
Ancora, come dice il papà, “la passione di Alessandro per la Benemerita lo porta a girovagare per Roma alla ricerca di tutti quei ponti presidiati dai carabinieri. Si sente uno di loro per l’innamoramento di quella divisa da super eroe che per la sensazione di rispettabilità che rivestono quando sono nel pieno delle loro funzioni. Il suo orgoglio è al massimo nel momento in cui si avvicina a loro e mostra il suo tesserino dell’associazione nazionale carabinieri. Si nota subito il suo brillamento degli occhi quando il collega gli risponde col saluto militare…. Ha l’armadio pieno di ogni tipo di
divisa sia militare che civile, fatte con tutti gli indumenti che trova nei vari negozi sia specifici militari che civili”.
Il culmine di questa passione è stato raggiunto il 2 giugno 2015 in occasione della Parata militare ai Fori Imperiali. Quel giorno Alessandro è sfuggito al controllo dei suoi (il libro
è pieno delle fughe di Alessandro che ha sempre dimostrato, fin da piccolo, una volontà di autonomia fuori dal comune mettendo a dura prova i genitori!). Si è allontanato da casa, con la scusa di comprare i cornetti per la colazione per tutta la famiglia. Il
furfantello, in realtà, si era diretto verso i Fori Imperiali e, non si sa come, è riuscito a infilarsi in mezzo alla Parata marciando con i suoi idoli!
Ve la immaginate la scena: questo bambino-uomo, in mezzo ai carabinieri alti e grossi. Ma ciò non ha tolto alla Parata la
sua sacralità: Alessandro ha camminato, cercando di stare al passo, serio e concentrato. Mi immagino altresì la gioia di
voi genitori che, dopo attimi di paura, lo avete visto trionfante a marciare e la maturità e l’orgoglio dei militari
nell’accogliere il loro “collega”.
Partecipando a questa sfilata, Alessandro ha realizzato un sogno. Egli “ha fatto tutti quei passi che lo hanno portato ad essere un uomo capace di sentimenti veri e profondi. Alessandro ha lottato contro tutto e tutti pur di raggiungere i suoi obiettivi. E’ incapace
di cattiveria, spronato da ideali di bontà e spirito di sacrificio, che sa adeguarsi per non urtare la sensibilità altrui, ma resta capace di idee proprie. Auguri figlio mio. Auguri Alessandro”.
(Tratto dal discorso introduttivo di Paolo Carnazza)