CODICI
Tipo schedaM
CODICE UNIVOCO
ID MuseoPPTT
CATALOGO
CATALOGO
Definizione catalogoMusei
ClasseScienza e tecnica
CollezioniCollezione Mazza
CollezioniCollezione degli annulli postali
Tipologia oggettiStrumenti scientifici
Tipologia oggettiFilatelia
Tipologia oggettiMarcofilia
Tipologia oggettiTelecomunicazioni
Tipologia oggettiPosta
Artisti-
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
ComuneRoma
Indirizzoviale Europa, 190
DenominazioneMuseo storico delle Poste e delle Telecomunicazioni
Georeferenziazione Apri in funzione mappa
CONTATTI
CONTATTO
DirettoreDr. Renzo Romoli
StaffMauro Minerva
Numeri di telefono0654442045
Numeri di telefono0654444234
Numeri di telefono0654442361
Numeri di telefono0654442045
Indirizzo emailrenzo.romoli@sviluppoeconomico.gov.it Apri indirizzo email
Indirizzo emailmassimo.russo@sviluppoeconomico.it Apri indirizzo email
Indirizzo emailmauro.minerva@sviluppoeconomico.it Apri indirizzo email
Sito webwww.bibliocomunicazioni.it Apri collegamento esterno in una nuova finestra
ACCESSIBILITA'
ACCESSIBILITA'
AccessibilitàVisitabile, solo previa prenotazione, nei giorni feriali (con esclusione del sabato).
OrariDalle h. 9.00 alle h. 13.00.
BiglietteriaIngresso Gratuito. I gruppi sono ammessi fino ad un massimo di 20 persone.
Le visite didattiche sono possibili, sempre previa prenotazione telefonica o via mail, con la presenza del personale docente.

Accesso portatori di handicapSi
STORIA
STORIA
Storia dell'edificioll Museo si trova a Roma, in Viale Europa, angolo Viale Cristoforo Colombo, nel complesso architettonico del Ministero delle Comunicazioni all’Eur.
Il quartiere dell’Eur, inserito nel famoso progetto E 42, destinato all’Esposizione Universale di Roma del 1942, poi sospeso a causa del secondo conflitto mondiale, è divenuto a partire dal dopo guerra e fino agli anni settanta, sito di edifici significativi di una certa idea dell’architettura razionale e soprattutto ispiratasi al modello di “neoclassicismo semplificato" suggerito dall’ architetto Marcello Piacentini.
Nel 1939 insieme ad altri edifici storici della zona, inizia la costruzione dell’edificio delle Poste situato in Viale Beethoven, affidato ai progettisti del gruppo milanese, G, Banfi, L. Belgioioso, E. Peressutti, ultimato nel 1942 e tuttora occupato dagli edifici delle Poste S.p.A.
Nel 1969 si dà il via ai lavori del complesso dell’Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni , tra viale America e Viale Europea, su progetto di G.Biuso, P. Ferri, L. Foderà, M. Paniconi, G. Pediconi, L.Vagnetti, ultimato nel 1976.
Nel dicembre 1977 viene trasferito nella sede dell’Eur il Museo storico delle Poste e telecomunicazioni, inaugurato in seguito il 20 febbraio 1982.
La collocazione del Museo sul territorio va riletta nel senso di una sua appartenenza oltre che al più vasto edificio i cui locali sono per lo più adibiti ad uffici ministeriali, anche nel senso di una presenza nella zona Eur collegata agli altri musei presenti, in un’ipotetica e virtuale rete di conservazione e conoscenza del proprio specifico patrimonio culturale.
Attualmente l'Eur, oltre che zona residenziale, è sede di uffici, sia pubblici che privati e di numerosi istituti culturali.
Le altre realtà museali e bibliotecarie della zona vanno da quelle storiche appartenenti al primo progetto E42 ad una progressiva ridefinizione del quartiere divenuto nel 2000 S.p.A., e sempre più proiettato ad un’identità più culturale e di servizi da offrire ai cittadini.
Attualmente i Musei presenti nel territorio sono sei, a cui presto si aggiungerà il Museo Nazionale dell’Audiovisivo.

Storia del Museo e Finalitàll primo atto che segna la nascita del Museo storico risale al 1878, quando Ernesto D'Amico, Direttore Generale dei Telegrafi d'Italia, dispose che presso l'Ufficio Tecnico dei Telegrafi di Firenze si cominciassero a raccogliere apparati e materiali telegrafici provenienti dagli “Officii telegrafici” degli antichi Stati Italiani e caduti in disuso dopo l’unificazione del Regno d’Italia.
Il 26 dicembre 1890, con apposita circolare, il Ministro Pietro Lacava, titolare del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, avvertendo l'esigenza di fondare un museo dedicato alla Posta e di affiancarlo a quello telegrafico, impartì le direttive per l'organizzazione e la classificazione di tutti gli oggetti atti a testimoniare, nel corso dei tempi, l'evoluzione della storia delle "comunicazioni" particolarmente collegate allo sviluppo della società ed al progresso della tecnica.
L'On. Emilio Sineo chiamato, nel 1897, a reggere il Dicastero delle Poste e dei Telegrafi, continuando l’opera del predecessore Lacava apportò un sostanziale incremento all'attività museale sviluppando nuove accessioni, acquisizioni, donazioni da parte di privati, che, nel corso del tempo, hanno contribuito alla formazione di un patrimonio di notevole rilevanza storica.
Al primo nucleo del Museo Storico p.t., accanto ai cimeli telegrafici, si aggiunsero dunque tutti gli oggetti necessari per il buon funzionamento della Posta con particolare preferenza a quelli appartenenti alle Amministrazioni dei vari stati prima del 1860. Quindi accanto agli apparati di trasmissione troviamo divise, punzoni, bolli, sigilli, placchette distintive, cassette d’impostazione etc.
Tutti questi oggetti hanno un importante valore storico e costituiscono a confronto con i mezzi usati nei moderni uffici postali la testimonianza dell’evoluzione scientifica dell’universo postale e filatelico.
Dal dicembre 1899 fu direttore della Biblioteca del Ministero e conservatore del Museo storico delle poste, Emilio Diena, che mantenne questo incarico fino al 1935. Molto significativa è l'opera svolta dall’'illustre filatelista, di fama internazionale, che si occupò attivamente del riordino e della classificazione dell'intera consistenza patrimoniale e, in particolare, curò le raccolte e le collezioni dei francobolli, italiani ed esteri, dei saggi, delle prove di colore, di bozzetti, unici originali esistenti, in raccolte organiche, che, a partire dal 1911 continuano ad implementare un patrimonio apprezzato sia dai collezionisti filatelici che dai visitatori italiani e stranieri.
Nel 1899 durante l’esposizione “Voltiana” organizzata a Como per celebrare Alessandro Volta nel primo centenario dell’invenzione della pila, si sviluppò un violento incendio che distrusse molti cimeli tra i quali i molti apparati telegrafici inviati appositamente per l’evento dall’Amministrazione delle Poste.
Nel 1907 l’Istituto Superiore delle Poste e dei Telegrafi assunse la gestione del Museo Telegrafico trasferendo i cimeli telegrafici presso la sede di Roma.
Nel 1939 per la custodia e la conservazione dei cimeli riguardanti il Museo Postale vennero individuati alcuni locali presso l’Ufficio Postale di Roma Prati.
Ma fu solo nel 1959 dopo il lungo periodo bellico che venne finalmente inaugurato e aperto al pubblico il “Museo delle Poste e delle Telecomunicazioni” in occasione della giornata del francobollo del 21 giugno 1959.
Il Museo con il passare degli anni accrebbe notevolmente la consistenza patrimoniale grazie ad una lunga serie di acquisizioni e donazioni per cui si rese necessario il trasferimento presso una sede più ampia. Fu deciso quindi, nel dicembre del 1977 di trasferire il Museo delle Comunicazioni nella sede del Ministero - Roma EUR - dove venne inaugurato in data 20 febbraio 1982.

Storia delle collezioniIl patrimonio del Museo storico delle Poste e delle Telecomunicazioni comprende materiale di rilevanza storica e culturale, reale testimonianza della storia della posta, del telegrafo, telegrafia senza fili e televisioni.
Il Museo espone il materiale in apposite vetrine e sale attrezzate, i numerosi cimeli, oggetti vari e documenti di epoche diverse, relativi all'universo delle comunicazioni dall'esordio ai giorni nostri.
Sin dall'inizio del secolo scorso si sono custoditi i i francobolli e gli annulli postali che costituiscono una prestigiosa e completa raccolta.
In particolare, il materiale filatelico consiste in circa 900.000 pezzi tra:
francobolli, bozzetti, prove di colore, prove di stampa, interi postali, bollettini illustrativi.
Il materiale di marcofilia comprende circa 60.000 pezzi tra bolli e suggelli.
La raccolta di oggetti vari è costituita da circa 3.200 pezzi tra:
materiale postale, telegrafia, radio, televisione.
I documenti storici e le bibliografie sono oltre 4.000
L'Archivio storico custodisce: documenti, bibliografie, fotografie, carte geografiche. Si tratta in particolare di documentazione relativa agli Antichi Stati Italiani, allo Stato Pontificio, al Regno d'Italia, Terre redente.
Di particolare interesse sono i cimeli marconiani. Da segnalare la ricostruzione fedele della cabina del panfilo Elettra, con reperti originali recuperati dopo l'affondamento avvenuto nel secondo conflitto mondiale.
Ad arricchire il patrimonio museale contribuiscono raccolte di grande pregio storico-artistico, come la collezione Mazza che offre uno spaccato quanto mai interessante anche sotto il profilo estetico di oggetti dedicati alla posta e al suo contesto.

SERVIZI
SERVIZI
ServiziConsultazione e riproduzione documentazione dell'archivio
ServiziRicerche storiche e bibliografiche
ServiziRiproduzione immagini filatelia e marcofilia
ServiziServizi igienici
PUBBLICAZIONI E CATALOGHI
PUBBLICAZIONI E CATALOGHI
Cataloghi

ROMA, Il Museo della Posta, FMR (Franco Mari Ricci Editore), Milano, 1988.


Cataloghi

Museo Storico delle Poste e delle Telecomunicazioni , Dai messaggi di Mosé alle comunicazioni laser, Edizione a cura della Direzione Generale PT/Segreteria, Roma, 1987.


GALLERIA FOTOGRAFICA
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